Saturday, October 15, 2005
Mille in marcia per la lingua veneta
«Questo dimostra che la nostra manifestazione è trasversale, fatta non da politici ma da gente comune che vuole solo portare avanti la tradizione della nostra Regione - spiega Davide Guiotto, segretario dell'associazione "Veneto nostro raixe venete" - secondo i linguisti la lingua veneta era la principale in Europa al tempo della Serenissima, come l'inglese ai tempi nostri. Il veneto è una lingua viva, non dobbiamo vergognarci di parlarlo a casa, a scuola, negli uffici, non è una debolezza ma un arricchimento». Giovedì il Coordinamento ha consegnato a Luca Zaia, assessore regionale all'identità veneta , cinquemila firme raccolte a sostegno del progetto di legge, fermo in Regione dallo scorso maggio, per il riconoscimento della lingua veneta . I firmatari hanno chiesto a Giancarlo Galan l'impegno affinchè tale proposta venga discussa al più presto in Consiglio regionale.«I Consigli provinciali di Vicenza e Treviso hanno chiesto alla Regione di approvare una legge che tra i vari punti potrebbe portare la lingua veneta anche all'interno delle scuole, inizialmente con un'ora facoltativa settimanale di lingua e cultura veneta - continua Guiotto - si tratta di un progetto che prende spunto da quanto già hanno fatto i Consigli regionali del Piemonte e del Lazio, con la creazione uno strumento di legge che migliorerà il lavoro delle associazioni culturali e permetterà alla cultura locale di entrare come materia scolastica facoltativa accanto alle altre materie. Inoltre la proposta è di affiancare ai cartelli stradali in lingua italiana anche quelli in veneto all'ingresso dei paesi della Regione, di promuovere giornali e programmi televisivi in veneto, tutte attività finalizzate al mantenimento e alla diffusione della lingua anche a favore delle nuove generazioni perchè vediamo che ogni giorno che passa la nostra lingua è minacciata, si perde una parola, un'espressione».